Delude vitamina D in età pediatrica come profilassi malattie respiratorie virali



Una supplementazione di vitamina D a dosi elevate non previene le infezioni virali a carico del tratto respiratorio superiore in bambini in buona salute.

Questo il verdetto di uno studio di recente pubblicazione su JAMA, in controtendenza con osservazioni precedenti di letteratura.
Lo studio canadese in questione, noto con l’acronicmo DOIT (the vitamin D Outcomes and Invention in Toddlers trial) è uno studio clinico randomizzato che ha assegnato 349 bimbi sani, aventi un’età media di 2,7 anni (57,7% di sesso maschile) al trattamento con 2.000 UI/die di vitamina o al dosaggio standard di 400 UI/die (entrambe le formulazioni in gocce) per almeno 4 mesi, nel quinquennio 2011-2015.

Lo studio prevedeva 5 gruppi paralleli, secondo uno schema di randomizzazione 1:1, allo scopo di monitorare la possibile esistenza di variazioni di incidenza di infezioni nel corso delle 5 stagioni invernali considerate.

L’endpoint primario era rappresentato dal numero totale di infezioni virali a carico del tratto respiratorio superiore confermate in laboratorio, documentare grazie a tamponi nasali forniti ai genitori dei bimbi inclusi nello studio. I genitori, peraltro, non dovevano sottoporre a visita medica ambulatoriale i loro piccoli per confermare la presenza di infezione.

Tra gli endpoint secondari analizzati nello studio vi erano il tempo alla prima infezione a carico del tratto respiratorio superiore confermata in laboratorio, il riscontro di infezioni respiratorie non sostenute da virus influenzali e i livelli presenti di vitamina D.
Inoltre, per aumentare l’aderenza al protocollo del trial, venivano effettuate a cadenza mensile telefonate ai genitori per avere informazioni sullo stato di salute dei loro piccoli.

I risultati hanno mostrato che i piccoli sottoposti a supplementazione vitaminica a dosaggio elevato hanno presentato un numero medio di infezioni confermate in laboratorio pari a 1,05 (IC95%= 0,91-1,19) vs. 1,03 (IC95%= 0,90-1,16) del gruppo sottoposto a supplementazione standard.
La differenza del numero di queste infezioni, dunque, non ha raggiunto la significatività statistica (incidence rate ratio [IRR], 0,97; IC95%= 0,80-1,16).

Anche gli outcome secondari non hanno raggiunto la significatività statistica: nel gruppo sottoposto a supplementazione a dosaggio elevato, infatti, il tempo mediano alla prima infezione confermata in laboratorio è stato di 3.95 mesi (IC95%= 3,02-5,95 mesi) rispetto a 3,29 mesi (IC95%= 2,66-4,14 mesi) del gruppo sottoposto a supplementazione standard.

Inoltre, per quanto riguarda il numero di patologie riferite dai genitori dei piccoli inclusi nel trial, questo è stato pari a 625 nel gruppo sottoposto a supplementazione vitaminica D a dosaggio elevato rispetto a 600 nel gruppo sottoposto a supplementazione standard (IRR=1.01; IC95%= 0,88-1,16; P =0,89).

I virus respiratori più frequentemente causa di infezione erano enterovirus o rhinovirus, presenti nel 63,2% dei piccoli pazienti supplementati con dosi elevate e nel 59,8% di quelli supplementati con dosi standard di vitamina D.
Da ultimo, alla fine del trial, i livelli sierici di 25(OH)D sono stati pari, rispettivamente, a 48,7 ng/mL (IC95%= 46,9-50,5 ng/mL) nel primo gruppo e a 36,8 ng/mL (IC95%= 35,4-38,2 ng/mL) nel secondo.

Nel commentare i risultati, i ricercatori non hanno sottaciuto alcuni limiti intrinseci del loro studio.
In primo luogo, in base alle restrizioni imposte dal comitato etico, lo studio non ha potuto mettere a confronto gli effetti della supplementazione di vitamina D con placebo. In secondo luogo, il mancato effetto della supplementazione vitaminica a dosi elevate potrebbe essere stati causato dalla presenza di livelli endogeni già elevati di vitamina D alla fine della stagione estiva (prima dell’inizio del trial).

Ciò detto, i risultati ottenuti non sembrano suffragare, allo stato attuale, l’impiego della supplementazione a dosaggio elevato di vitamina D come misura di routine per la prevenzione delle infezioni virali respiratori in bambini sani.

Bibliografia
Aglipay M et al. Effect of High-Dose vs Standard-Dose Wintertime Vitamin D Supplementation on Viral Upper Respiratory Tract Infections in Young Healthy Children. JAMA. 2017;318(3):245-254. doi:10.1001/jama.2017.8708
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